Bending Spoons ha firmato l’accordo definitivo per rilevare Airtable, la piattaforma statunitense di software collaborativo che permette di costruire applicazioni aziendali senza scrivere codice. L’operazione, pagata interamente in contanti, fissa l’enterprise value della società americana a 1,285 miliardi in dollari. Sommando la cassa presente nel suo bilancio, il valore complessivo del capitale sale a poco più di 2,25 miliardi in dollari. È la prima acquisizione firmata dal gruppo milanese dopo la quotazione al Nasdaq, avvenuta appena un mese fa.

Airtable è stata fondata a San Francisco nel 2013 da Howie Liu. Nasce dall’idea di far convivere in un solo strumento la logica di un semplice foglio elettronico e le capacità di un database relazionale, così che anche chi non sa programmare possa costruire applicazioni aziendali su misura. Oggi la piattaforma conta più di 500.000 organizzazioni tra i suoi clienti, che la usano per gestire marketing, sviluppo prodotto e flussi di lavoro interni. Negli ultimi anni l’azienda ha spinto il prodotto verso funzioni sempre più costruite attorno ai modelli linguistici, per servire clienti enterprise più grandi. A giugno 2026 i ricavi ricorrenti annuali della società erano vicini ai 480 milioni di dollari, con una crescita superiore al 20% sull’anno precedente.

Howie Liu, fondatore e amministratore delegato di Airtable, ha parlato di una nuova fase resa possibile dall’ingresso in un gruppo con le risorse per accelerare lo sviluppo della piattaforma nell’intelligenza artificiale applicata al lavoro dei team. Luca Ferrari, cofondatore e amministratore delegato di Bending Spoons, ha detto che il gruppo continuerà a investire nella crescita di Airtable mantenendone la caratteristica principale: uno strumento che tiene insieme squadre e processi in un solo ambiente di lavoro.

L’acquisizione arriva dopo una serie di operazioni condotte dal gruppo negli ultimi anni. Tra le più recenti, quella di Tractive, specializzata nel tracciamento di animali domestici, annunciata a marzo, e quella di Eventbrite, il marketplace di eventi che fino a quel momento era quotato al Nyse. Nel 2025 Bending Spoons aveva anche rilevato la piattaforma di streaming Vimeo, il portale AOL e il servizio tedesco di pianificazione percorsi komoot, mentre a marzo dello stesso anno aveva chiuso l’acquisizione di Brightcove, società Nasdaq specializzata nella distribuzione di video, annunciata alla fine del 2024. BeBeez ricorda che il gruppo aveva rilevato in precedenza anche WeTransfer, Issuu, Evernote e Meetup.

L’operazione arriva anche dopo un rafforzamento della cassa disponibile. A fine luglio Bending Spoons aveva incassato 500 milioni di euro di prestito, garantito da SACE tramite Intesa Sanpaolo, BPER Banca e HSBC Continental Europe, con scadenza nel marzo 2031. Nello stesso periodo il gruppo ha chiuso altri due finanziamenti, 490 milioni di euro sulla linea di credito revolving e 495 milioni di euro aggiuntivi, sempre con scadenza nel 2031. Dall’avvio del secondo trimestre dell’anno il gruppo ha raccolto oltre 1,49 miliardi in euro di nuovi finanziamenti, destinati secondo l’azienda soprattutto a coprire acquisti futuri.

L’operazione conferma il modello che Bending Spoons segue da un decennio: comprare software già affermati, riorganizzarli e reinvestire la cassa generata in nuove operazioni. La quotazione al Nasdaq del 1° luglio aveva valorizzato il gruppo per un capitale proprio stimato in 18,5 miliardi, in dollari, saliti a 21,2 miliardi se si considera anche il debito. Per chi ha comprato azioni Bending Spoons all’ipo, i prossimi bilanci trimestrali saranno il primo banco di prova per capire se l’integrazione di un’azienda delle dimensioni di Airtable regge lo stesso ritmo di redditività costruito con le acquisizioni precedenti.

Dati e dichiarazioni riportati da BeBeez, che ha pubblicato la notizia il 5 agosto 2026.