Adidas ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con ricavi record: in euro, il fatturato ha raggiunto 6,74 miliardi, il 13% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo riporta Wall Street Italia, citando i risultati trimestrali diffusi dal gruppo tedesco. La spinta è arrivata soprattutto dal Mondiale di calcio, che ha acceso in tutti i mercati principali la domanda di maglie e scarpe da gioco.
L’utile netto è salito a 398 milioni di euro, il 6% in più su base annua. Il numero resta però sotto le stime degli analisti, mentre i ricavi hanno toccato un massimo storico. Tra i due dati c’è uno scarto che il bilancio non spiega del tutto: probabilmente i costi legati al lancio delle collezioni a tema Mondiale hanno eroso parte del margine aggiuntivo generato dalle vendite.
Un utile netto in crescita ma sotto le stime racconta spesso più della semplice contabilità. Segnala che il mercato aveva scontato margini più ampi, non che l’azienda stia rallentando in valore assoluto. Per Adidas il confine tra le due letture passa dal margine operativo, l’indicatore che misura davvero l’efficienza del trimestre.
L’utile operativo, sempre in euro, è salito a 574 milioni, il 5% in più dei 546 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Il margine operativo del trimestre si è fermato all’8,5%. È un livello che il gruppo definisce efficiente, ma che resta distante dai margini a doppia cifra tipici della fascia alta del settore sportivo.
Il comparto dello sportswear resta affollato: Nike e Puma competono sulla stessa fascia di prodotto e sugli stessi eventi globali per intercettare la domanda stagionale. In un mercato così conteso, un margine operativo dell’8,5% lascia ad Adidas meno spazio di manovra sui prezzi rispetto a concorrenti con strutture di costo più snelle.
Per l’esercizio in corso, Adidas ha alzato la stima di crescita del fatturato dal 9 al 10%, rispetto alla precedente indicazione di un aumento a una cifra alta. Il gruppo ha confermato l’obiettivo per il 2026: un utile operativo, in euro, vicino a quota 2,3 miliardi.
La revisione al rialzo arriva dopo un trimestre in cui il traino del Mondiale non si ripeterà. Nella seconda parte dell’anno Adidas dovrà mostrare che la crescita regge anche senza un evento sportivo globale a sostenerla. Il gruppo non ha fornito una scomposizione dei ricavi tra effetto Mondiale e domanda ricorrente, un dettaglio che avrebbe permesso di capire quanto della crescita sia strutturale e quanto legato all’evento.
Chi segue il titolo in borsa avrà un primo verdetto già nel prossimo trimestre. Se il margine operativo non si allarga oltre l’8,5% anche senza l’effetto Mondiale, la revisione al rialzo delle stime rischia di restare solo sulla carta.
Dati e cifre riportati da Wall Street Italia il 30 luglio 2026, sulla base dei risultati trimestrali diffusi da Adidas.